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Marcatura Cee per serramenti

Vita Associativa Interessante incontro per operatori del settore con “Qualità & sistemi”

Il 4 maggio scorso le polifunzionali sale della Libera Artigiani di Crema site nell’area ex-Olivetti hanno ospitato un nutrito numero di artigiani interessati agli effetti prodotti ed indotti nei processi produttivi della normativa UNI EN 13241-1, relativa a prodotti da costruzione tra cui i cancelli e più spesso nominata come la normativa “cancelli”, e la UNI EN 13659 in materia di chiusure oscuranti. Provenienti dalle categorie carpenteria metallica, legno e posa in opera di serramenti, i numerosi artigiani sono stati accolti dal Presidente dell’associazione, Cav. Giuseppe Capellini, dal Direttore dell’associazione, Dott. Giuseppe Zucchetti, e dai promotori, esponenti e rappresentanti della categorie che hanno promosso l’incontro, Marco Luca Bressanelli e Bruno Paggi. Proprio quest’ultimo in avvio di riunione ha sottolineato come l’informazione e la formazione delle categorie debba essere un momento di incontro frequente, in cui la partecipazione rappresenti la forza dell’artigianato. Dopo i convenevoli di rito, il dott. Alessandro Ferrari, esperto del settore presente in qualità di tecnico, ha esposto con chiarezza l’argomento riassumibile di seguito. La politica adottata dalla Cee per uniformare la libera circolazione dei prodotti all’interno del mercato comune ha, dunque, raggiunto anche prodotti da costruzione tra cui cancelli (UNI EN 13241-1) e chiusure oscuranti (UNI EN 13659). La norma EN 13659 specifica i requisiti prestazionali e di sicurezza che le chiusure oscuranti, indipendentemente dal materiale con cui sono realizzate, devono avere. Da Direttiva 89/106, l’attestazione della conformità è soggetta a “livello di attestazione 4” e, pertanto, sia il piano di controllo (PDC), sia le prove iniziali di tipo (ITT) sono di competenza del costruttore. Spetta, dunque, al costruttore:
- stabilire le specifiche e i requisiti del PDC; - creare la documentazione necessaria da allegare al prodotto;
- individuare i manufatti apponendo la marcatura CE (ad es. con una targhetta);
- rilasciare una dichiarazione di conformità. Sulla dichiarazione di conformità devono essere indicati tutti i riferimenti al costruttore, tutti i riferimenti al tipo di prodotto e il riferimento alle eventuali ITT. Per quanto riguarda le ITT, non essendo a oggi previsto dalla legge alcun livello minimo, il costruttore può:
- non eseguire alcuna prova apponendo la dicitura NPD (Nessuna Prestazione Determinata) sulla dichiarazione di conformità;
- eseguire le prove per proprio conto seguendo le prescrizioni della UNI EN 1932 (tende e chiusure oscuranti esterne, resistenza al carico del vento metodo di prova);
- eseguire le prove presso un laboratorio. La norma EN 13241-1 specifica i requisiti prestazionali e di sicurezza di cancelli, barriere, porte industriali, commerciali e da garage. Per poter apporre la marcatura CE, il percorso (PDC più parte documentale) è il medesimo delle chiusure oscuranti, salvo poi scostarsi, a seconda del tipo, delle caratteristiche, dell’uso, del futuro posizionamento e del “livello di attestazione” del manufatto, imponendo l’intervento di un laboratorio notificato che, attraverso prove specifiche, attesterà le prestazioni minime richieste dalla norma. Va da sé che, considerato il costo delle prove e spettando al costruttore la scelta del campione da sottoporre alle ITT, la scelta della tipologia del campione dovrà essere fatta intelligentemente al fine di estendere i risultati delle prove alla più ampia gamma di prodotti possibile (ad es. testando porte industriali con aperture si potranno estendere i risultati delle prove anche a porte senza aperture). Il riferimento al ciclo di prove e al laboratorio esecutore delle stesse dovrà, poi, essere indicato nella dichiarazione di conformità. Doveroso, inoltre, segnalare che la normativa in oggetto non si applica a:
– porte pedonali a scorrimento orizzontale la cui anta ha superficie inferiore a 6,25 m. (UNI EN 14351-1); – porte pedonali motorizzate a scorrimento orizzontale con larghezza inferiore a 2,5 metri e superficie inferiore a 6,25 m. (UNI EN 14351-1). Si ritiene inoltre utile sottolineare che:
– in caso di motorizzazione del manufatto il costruttore sarà inoltre tenuto ad apporre sia la marcatura relativa ai prodotti da costruzione, sia quella relativa alla Direttiva Macchine;
– la “documentazione di accompagnamento” dovrà essere redatta nella lingua corrente del Paese in cui il manufatto verrà installato. Finita l’esposizione e suscitato l’interesso degli attenti intervenuti, il dott. Ferrari ha risposto ai quesiti ricevuti e passando la parola alla dirigenza associativa ha chiuso l’incontro. Notevole successo per l’iniziativa che si pone come ulteriore tassello alle politiche di informazione e di tutela delle categorie attuate dalla Libera Artigiani di Crema.

Postato il Venerdì, 02 giugno @ 13:57:51 CEST di god
 
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