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Settori di attività B

In questa sezione vengono divise le imprese per settore di attività; possiamo, infatti, avere i seguenti settori:

Agricoltura

L’imprenditore agricolo per essere tale deve dimostrare di essere in grado di determinare la percentuale maggioritaria del proprio reddito con l’attività svolta nel settore sia come conduttore di fondo che come allevatore. L’attività è normata da specifiche disposizioni di legge e da regolamenti comunitari

Industria

L’attività industriale è caratterizzata dalla prevalenza della produzione rispetto allo scambio. La classificazione comunitaria distingue fra grandi imprese e Piccole e Medie Imprese. Le PMI hanno meno di 250 dipendenti, un fatturato inferiore a 40 Milioni di ECU (MECU), un bilancio inferiore a 27 MECU e rispettano i criteri di indipendenza (cioè non sono soggette a controllo per una quota superiore al 25% del capitale da imprese o gruppi non definibili come PMI). Sono invece, individuate piccole imprese le imprese che hanno meno di 50 dipendenti, fatturato inferiore a 7 MECU, bilancio inferiore a 5 MECU e rispettano i dettati criteri di indipendenza.

Commercio e Servizi

L’attività commerciale è rivolta prevalentemente allo scambio di beni e servizi. Anche in questo settore vige una distinzione fra grande e piccola media impresa.

Artigianato

Ai sensi della normativa comunitaria l’attività artigianale è equiparata alla piccola impresa. Per l’avvio di una iniziativa artigiana è necessario che il lavoro manuale svolto dall’imprenditore abbia carattere prevalente rispetto l’apporto del capitale. Esistono inoltre precisi limiti dimensionali di addetti che non possono superare i 22 dipendenti, salvo casi specifici (legge 443/85). Il settore artigiano gode di particolari incentivi regionali e agevolazioni statali , comunitarie e sull'occupazione.

A cura della Libera Associazione Artigiani